Industria cartaria e rilevazione gas: sicurezza, controllo dei processi e tutela degli ambienti produttivi

Dietro ogni foglio di carta c’è un processo industriale articolato, fatto di trasformazioni chimiche, trattamenti e sistemi produttivi avanzati. Scopri perché la rilevazione gas rappresenta un elemento chiave per rendere più sicure le attività dell’industria cartaria, dalla produzione allo stoccaggio, fino alla gestione dei sottoprodotti.

Nell’industria cartaria, la rilevazione dei gas è fondamentale per garantire la sicurezza dei lavoratori e dell’ambiente, poiché alcuni gas pericolosi possono essere presenti durante varie fasi del processo di produzione della carta, come la fabbricazione, il trattamento chimico e la gestione dei sottoprodotti.

Indice

Industria cartaria: quali sono i gas più comuni

Alcuni dei gas più importanti e comuni da monitorare nell’industria cartaria sono:

  • Cloro (Cl₂): Utilizzato per sbiancare la carta, è estremamente tossico e può causare danni gravi alla salute. La rilevazione è cruciale soprattutto nelle aree di stoccaggio e di trattamento chimico.
  • Diossido di zolfo (SO₂): Rilasciato durante alcuni processi di combustione e trattamento chimico, è irritante per gli occhi e le vie respiratorie.
  • Idrogeno solforato (H₂S): Prodotto nella decomposizione di materiale organico in ambienti anaerobici, può essere letale in alte concentrazioni.
  • Metano (CH₄): Può accumularsi in aree di trattamento dei rifiuti o nelle discariche associate allo smaltimento degli scarti del processo di produzione.
  • Vapori di solventi: Spesso utilizzati in alcuni trattamenti chimici o nella produzione di carta patinata, questi vapori possono essere infiammabili e richiedono un monitoraggio costante.
  •  Ossigeno (O₂): È importante monitorare sia l’eccesso sia la carenza di ossigeno, poiché livelli troppo bassi possono creare un’atmosfera pericolosa per la respirazione, mentre livelli troppo alti possono aumentare il rischio di incendio in presenza di materiali combustibili.

Tecnologie per la rilevazione gas nell'industria cartaria

All’interno dell’industria cartaria, i sistemi di rilevazione gas fissi monitorano costantemente l’ambiente e segnalano in tempo reale eventuali fughe o concentrazioni pericolose di gas. Le principali tecnologie utilizzate sono:

  • Sensori a infrarossi: Utilizzati per rilevare gas infiammabili. I sensori a infrarossi sono particolarmente adatti per ambienti con elevate concentrazioni di gas.
  • Sensori elettrochimici: Utilizzati principalmente per rilevare gas tossici come monossido di carbonio e biossido di zolfo, sono sensori precisi e molto sensibili.
  • Sensori catalitici: Bruciando una piccola quantità di gas su un catalizzatore, convertono l’aumento di temperatura  in un segnale elettrico proporzionale alla concentrazione di gas.

Industria Cartaria: dove è importante la rilevazione gas

Nel settore cartario, vari processi produttivi implicano l’uso o la generazione di gas potenzialmente pericolosi, tra cui:

  • Pulping: Processo in cui vengono preparate le fibre, in cui il legno o altri materiali fibrosi vengono trasformati in una poltiglia di fibre di cellulosa per la produzione della carta. Questo processo può essere meccanico, chimico o una combinazione di entrambi.
  • Bleaching: Processo di sbiancamento, in cui il colore naturale della pasta di legno viene rimosso per ottenere un prodotto cartaceo più chiaro, questo processo impiega spesso sostanze chimiche aggressive.
  • Produzione di carta riciclata: Nel processo di riciclo della carta, il materiale viene scomposto in fibre per essere successivamente rielaborato. Questo processo può generare gas a causa della degradazione della carta usata e del trattamento chimico.

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    Fondata nel 1988 in provincia di Milano, Sensitron entra a far parte del gruppo Halma plc nel 2021.